ESERCIZIO – Incantare una preparazione: 1° parte

Incantesimo deriva dal latino “incantare”, ossia recitare in versi.
L’equivalente inglese è “spell”, che letteralmente significa sillaba.

Fare incantesimi si traduce come “spell casting”. La formula magica per eccellenza è abracadabra, che pare voglia dire “Io creerò come parlo”.

La parola sembra quindi una componente essenziale degli incantesimi, sin dalle fondamenta stesse del concetto.
Perché attraverso la parola (tradizionalmente recitata e in rima, per aiutarti a ricordarla) noi rendiamo tangibile la nostra volontà, la nostra intenzione.

Nel momento stesso in cui lo manifestiamo, in uno stato di coscienza rituale, il nostro proposito inizia ad esistere.

Manifestare un proposito significa trasmettere la tua intenzione ed energia al supporto che stai usando per incantesimo.

Che tu stia facendo un sacchetto di erbe, preparando un incenso, accendendo una candela, l’incantamento è ciò che permette all’oggetto di “prendere vita”, allineando la sua energia con quella del tuo proposito.

Salta questo passaggio, e il buco nell’acqua è assicurato.

Spesso nei corsi sulla magia verde mi viene chiesto a cosa serva, quando si lavora con preparazioni che riguardano le erbe, incantare l’oggetto (sacchetto, incenso, olio) con la propria intenzione prima di utilizzarlo: non basta forse l’energia delle erbe stesse?

I supporti fisici che usiamo durante un incantesimo sono come le parole: “albero”, “luna”, “casa”, “voglio”, sono tutti archetipi dotati di un proprio significato. Ma da soli, non compongono una frase.
L’incantamento, o caricamento, permette alle parole che hai scelto di stare assieme in una frase di senso compiuto.
Voglio una casa sull’albero da cui ammirare la luna.

L’incantamento è quello che permette alla tua freccia di andare nella direzione giusta.

Ci sono vari modi per incantare una preparazione e vorrei proportene due, da combinare o usare alternativamente.

PRIMA TECNICA: VISUALIZZAZIONE

Visualizzare il raggiungimento del tuo proposito è molto utile quando hai a che fare con qualcosa di tangibile.
In parole molto povere, l’idea è quella di vedere mentre ottieni ciò che desideri: tu sorridente e distesa dopo aver superato un periodo difficile, tra le braccia della (nuova) persona amata, oppure una persona che sprizza salute.
Non limitarti a pensare al tuo obiettivo. Immergiti completamente in ciò che vedi. Devi arrivare a Sentire il calore, la gioia, l’energia.

Se non hai mai fatto pratica di visualizzazione, prima di arrivare a una situazione del genere ci potrebbe volere un po’.
Ti propongo un esercizio semplice che ho fatto mio dalla lettura di un ottimo libro di Phyllis Currot.

Trova una posizione comoda e chiudi gli occhi.
Inizia visualizzando una forma geometrica. Quadrati, triangoli, cerchi…scegli tu da cosa partire. Quando lo hai ben definito e riesci a mantenere la sua immagine ben definita davanti a te, aggiungi una o più forme.

Quando riesci a mantenere stabile l’immagine delle forme, aggiungi colori. Visualizza le mentre cambiano colore:giallo, verde, viola, arancio…tutto ciò che vuoi. Possono essere sprazzo di colore, forme piene e ben delineate, colori intermittenti. L’unico limite è dato dalla tua immaginazione.

Fatto? Bene. Adesso aggiungiamo il movimento.
Le forme colorate iniziano a ruotare in tutte le direzioni. Prova a farle partire tutte assieme in una sola direzione. Quando prendi confidenza con il meccanismo, dividile: alcune ruotano dall’alto in basso, altre da destra a sinistra e via dicendo.
Se ti perdi e la tua mente inizia a divagare, fermati e riprendi. Non c’è fretta.

L’ultimo passo è quello di visualizzare delle forme colorate, che ruotano su sé stesse e si spostano nello spazio.

Quando anche questo passo ti riuscirà senza sforzo, potrai iniziare a lavorare sul tuo proposito.

Mi raccomando: in ogni momento, resta presente e non entrare in competizione con te stessa.
Perché non c’è niente di peggio che raccontarti panzane.
Non è una gara, e non devi dimostrare niente. Non tutti hanno lo stesso canale.
Potresti riuscire ad avere una visione molto definita fin dal primo tentativo, oppure non riuscirci mai. Non importa.

L’importante è sperimentare. Rimboccarsi le maniche. E aver sempre, sempre voglia di scoprire qualcosa al di fuori della nostra zona di comfort.

Se la visualizzazione proprio non ti risuona, o se vuoi comunque sperimentare qualcosa di diverso, leggi la seconda parte dell’articolo.

Se vuoi portare assieme a me un po’ di Magia nel mondo, condividi questo articolo.

Grazie di Cuore.

Leggi anche: Incantare una preparazione: seconda parte

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