Il danzatore

Cammina in silenzio nel cuore del bosco.

Scansa i sassi con grazia, come se volesse attutire il peso di ogni passo.

Tiene il capo leggermente chino in avanti. Non posso vederlo, ma so che il cappello gli fa ombra sul viso.

Guarda a terra, apparentemente incurante di tutto. Del verde, del suono della montagna, della vita e della morte che incontriamo ad ogni passo, mentre ci addentriamo nel sentiero.

Si ferma.
Mi fermo anche io, qualche metro più indietro.
So che è concentrato sul qui e ora, sullo stare in presenza, e rispetto la bolla che lo avvolge.

Si china sulle ginocchia, raccoglie qualcosa.

Un tassello fuori posto.

Un mozzicone di sigaretta spento, residuo di un umano incurante.
Un’impronta che non dovrebbe esserci, in un’area protetta a quasi duemila metri di altitudine.

Le sue dita affusolate, così abituate ad accarezzare l’anima delle persone, si posano sulla sporcizia solo il tempo necessario per avvolgerla in un pezzo di carta.

Mette il fagotto nella tasca laterale dello zaino. La lascia sempre aperta, quella tasca, e ora capisco il perché.

Per raccogliere i tasselli fuori posto nel puzzle di un paesaggio perfetto.

Quel gesto può salvare la vita a un camoscio, a uno stambecco o a un piccolo tasso.
Lo sa e non dice niente. Non sbotta, non giudica, non si arrabbia. Fa solo attenzione a chiudere bene l’involucro, per non rischiare di perderlo per strada.

Si rialza, pulisce le mani sui pantaloni da trekking.
Non si volta, non si guarda attorno. Non vuole un pubblico diverso dalla sua coscienza.

Riprende a camminare con quell’andatura ciondolante da visitatore del mondo.

So che si fermerà ancora molte volte prima di arrivare al rifugio.

E mentre la tenerezza mi avvolge, mentre sorrido orgogliosa dell’uomo che ho scelto e del suo modo sottile di prendersi cura della Terra, ringrazio.

Ringrazio perché la Magia si trova nelle cose più piccole.

Perché c’è più spiritualità in un gesto così semplice, che in cento preghiere sussurrate davanti allo specchio.

Perché c’è chi sa ascoltare, e danzare, sulle note della musica del Mondo.

Se vuoi portare assieme a me un po’ di Magia nel mondo, condividi questo articolo.
Grazie di Cuore.

Leggi anche: La lezione della Montagna

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