Un incenso per Mabon

Ultimamente parlo spesso del raccolto.

Trovo che sia un periodo importante, intimo e decisivo per lo sviluppo personale di ognuno di noi – a patto di imparare a smettere di lagnarsi sulle nostre disgrazie e iniziare a rimboccarsi le maniche… Ma questa è un’altra storia.

Nell’ultimo incontro di Donne in Cammino, il mio cerchio femminile, ho preparato un incenso che ci aiutasse a meditare su quanto ottenuto e, soprattutto, su come accettare e trasformare il nostro raccolto in qualcosa di positivo per noi stesse.

Trasformare l’uva in vino.

Vorrei condividere con te la ricetta.

2 parti di copale
1 pizzico di rosa
1 parte di lavanda
1 pizzico di achillea

Copale per purificare e darci l’energia di cui abbiamo bisogno.

Rosa, legata alla Terra, per godersi i frutti maturi di quanto raccolto.

Dolce Lavanda per accettare con serenità quel che non possiamo cambiare.

Achillea per ricordarci che il primo atto di amore del giorno, fosse anche solo una carezza, va a noi stessi. Anche quando sentiamo di nn meritarcelo.

Da bruciare la sera, magari nel tuo momento di cerimonia quotidiano, o da ridurre in polvere e tenere dentro a un sacchettino di colore marrone.

Fammi sapere cosa ti arriva.

Se vuoi portare assieme a me un po’ di Magia nel mondo, condividi questo articolo.
Grazie di Cuore.

Leggi anche:Lughnasad e Mabon, i raccolti dell’anno

I commenti sono chiusi.

Create a website or blog at WordPress.com

Su ↑

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: