Samhain e il raccolto marcito

15 ottobre 2018.

L’energia di Samhain mi investe come un fiume in piena, togliendomi qualsiasi appiglio.
La mia casa, i miei spazi Sacri, le mie cose sporcate da mani – energia – a me estranee.
I miei ricordi, rubati.

Rimango sola in una casa che puzza di assenza e profanazione.

Sono sempre stata una persona forte.

Da bambina, i Grandi mi usavano come pacco postale delle loro discordia e ripicche. Non ho ceduto.

Sono cresciuta, e i messaggi di odio sono diventati segreti tombali che uccidevamo l’anima. Eppure, non ho ceduto.

Ho fatto tanti sbagli col tentativo intrinseco di distruggermi, di mettere a tacere la luce che brillava in me e che mi generava così tanti sensi di colpa. Eppure, nonostante le minacce, le denunce di stalking, il cuore a fette per i sensi di colpa, non ho ceduto.

Oggi sono una Donna. Come tutte, ho paura di sbagliare.
Come tutti, ho paura che le cose belle finiscano.
E oggi, la terra trema sotto i miei piedi.

Sono sempre stata in torrente: l’acqua scorre rapida, vivace, lava le ferite e le aiuta a guarire.
Ma oggi mi sento fragile. L’acqua è stagnante e ha il colore del buio.
In questa casa vuota e profanata da mani estranee, avrei voglia di piangere.

Dov’è la Magia in tutto Questo?

Potrei darmi migliaia di spiegazioni.
Cercare conforto in dozzine di amici o anime affini, pronti a essere Montagna.
Prendermi a calci in culo e obbligarmi a reagire.

Eppure.

Eppure scelgo di non farlo.
Di vivere il mio essere Donna anche attraverso le debolezze.
Il cuore in gola nel tornare a casa da sola.
La rabbia davanti ai vestiti scomposti, toccati da mani estranee.

Samhain mi lascia un messaggio assai chiaro.

Se non raccogli, marcisce.
Se non sfrutti le occasioni, l’energia torna in circolo.
Non è più tua.
Niente lo è.

Vagando nel vuoto di un silenzio assordante, lancio un incantesimo muto.
Nessuno strumento a mia disposizione.
Nessun elemento a darmi conforto.

Solo l’Essere, la connessione, il mio Sentire.
Energia, nella forma più pura.

Con la preghiera – ogni incantesimo lo è – che questa paura non mi si attacchi addosso.
Che non prenda posto nella mia anima come una ferita infetta.

Così sia.

 

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Grazie di Cuore.

Leggi anche: Il Respiro del Vento

 

 

 

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