Magia dell’Acqua – parte prima

Se vi è una magia su questo pianeta, è contenuta nell’acqua.
Loren Eiseley

Se c’è una cosa che ci ricorderemo di questa reclusione, quando sarà finita, sarà la palestra emotiva a cui ci sta sottoponendo ogni giorno.

Per alcuni potrà essere un’intima lezione di yoga, per altri è un vero e proprio incontro di pugilato.

Senza più abitudini, quotidianità, senza il calore delle persone che vorremmo vicine, è facile trovarsi preda del nervosismo, dell’irritazione e talvolta della tristezza.

L’Acqua ci può venire in aiuto.

Come raccontavo qui, l’acqua è uno dei grandi centri che muovono e regolano il nostro essere.
È l’elemento di guarigione emotiva per eccellenza.
Nel suo scorrere ci insegna a lasciar andare i blocchi che ci tengono ancorati a terra, i macigni che sovrastano la nostra vita.

Sono cresciuta nei boschi e ho avuto la fortuna di stare fin da piccola a contatto con fiumi e torrenti. Ho sempre sentito una grande connessione con l’acqua che scorre.
Eppure, ho dovuto aspettare di arrivare a 27 anni per fare il passaggio successivo: diventare l’acqua.

Ero a un ritiro di sciamanesimo nel bosco.
Il mio maestro mi chiese di diventare il torrente che scorreva alla sinistra della piccola radura in cui eravamo accampati.

Hai capito bene: non sentire il torrente, non dialogare con esso. Mi chiese di diventarlo.
Un lavoretto da nulla, insomma.

Mi ci volle un tempo infinito, diversi esercizi una buona dose di frustrazione.
E poi accadde.
Ero una goccia d’acqua in milioni di gocce. Sentito la sua vivacità, la sua forza, la sua velocità.
Fluttuavo tra l’aria e le pietre sotto di me che costituivano il letto del fiume.

Non ho mai sperimentato una simile sensazione di libertà.

 

Entrare in contatto con gli elementi è un modo meraviglioso per portare più consapevolezza nella nostra vita.
Sentirli, viverli, ci permette di comprendere le loro manifestazioni, più o meno evidenti, dentro e fuori di noi. Le pulsioni che guidano – e in buona parte determinano – il modo in cui agiamo e ci rapportiamo al mondo.

Oggi vorrei proporti alcuni semplici esercizi che ti permetteranno di avvicinarti all’Acqua.

Come al solito, mi sento di fare una premessa: ci sono vari modi per entrare in contatto con gli elementi.
Per quel poco che ho imparato, non esistono soluzioni uguali per tutti. Alcune tecniche potrebbero riuscirti alla prima, altre non risuonarti mai.

Quindi armati di pazienza e lascia spazio all’intuito, la pratica farà il resto.

Non scoraggiarti e non entrare in competizione con te stesso.

Non ha senso portare a termine un esercizio con tecnica da manuale, se poi non senti niente. Non devi dimostrare niente a nessuno.

 

SENTIRE L’ACQUA – ESERCIZI DI BASE

1. FAI UN BAGNO RITUALE.

La cosa migliore sarebbe immergersi in qualche fonte naturale, sicuramente nella tua regione ce ne sono alcune. Che sia un torrente ghiacciato o una pozza di acqua termale naturale, l’importante è che sia un posto quieto e non troppo frequentato.
Ma dato che al momento gli spostamenti sono limitati a bagno – camera – cucina (e se sei fortunato, balcone), direi che possiamo partire con una vasca da bagno.
Prepara una vasca di acqua calda e mettici in infusione un sacchettino di tela pieno di rosmarino, artemisia e lavanda.

Immergiti poi nell’acqua calda e lascia che i pensieri scivolino via.
All’inizio la tua mente cercherà di distrarti in ogni modo, ma tu non dargli peso.
Lascia che i pensieri galleggino e scivolino via, come gocce sulla pelle.
Come ti senti in questo momento di solitudine? Quali immagini affiorano alla tua memoria?
Cerca di comprendere le sensazioni che emergono dalla tua pancia, senza tradurle a livello razionale: per quello avrai tempo dopo.

Se non hai la vasca da bagno, puoi mettere in pratica la stessa tecnica nella doccia. In questo caso, prepara uno scrub con lavanda e sale grosso e strofinalo sulla pelle umida. Poi inizia a bagnarti, concentrandoti su ogni singola goccia che tocca la tua pelle.

Resta nell’acqua finché non senti di esserti svuotato completamente.
Se provi questa pratica in un luogo naturale (e prima o poi ti consiglio caldamente di farlo), lascia un’offerta per la fonte che ti ha accolto.

 

2. PRATICA LO SCRYING.

Anche in questo caso sarebbe meglio avere uno specchio d’acqua naturale, ma per il momento, puoi provare usando una ciotola che ti piace, possibilmente dal fondo scuro.
Riempila sopra la metà d’acqua e tienila tra le mani. Dev’essere abbastanza piena, ma non tanto da traboccare.
Centrati e inizia a ruotare dolcemente la ciotola, mantenendo lo sguardo su di essa.
In poco tempo, ti accorgerai di poter scorgere sulla superficie increspata delle immagini.
Anche in questo caso, prova a non interpretare subito. Limitati ad accogliere e annotare mentalmente quali immagini e sensazioni ti vengono in mente.
Se lo senti necessario immergi le dita nell’acqua, giocaci: è un elemento mobile, che apprezza la curiosità.
Quando decidi di tornare alla realtà , annota quanto visto. Magari penserai che non abbia senso: alcune cose necessitano di vari giorni per sedimentare.

Quando avrai raggiunto dimestichezza con queste due pratiche, potrai provare ad entrare veramente in contatto con l’Acqua e la sua energia di guarigione.

Ho dedicato a questo un articolo a parte: Magia dell’Acqua – parte seconda.

A presto.

Luce

 

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Grazie di Cuore.

Leggi anche: Si può dipingere anche col sangue

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