Come decorare il tuo altare

Non ci interessa un sacro che non sia fioritura d’umano, che non accada al centro della vita.
Ermes Ronchi

Troverai molti libri che ti diranno come agghindare o decorare il tuo altare.

Alcuni diranno che occorre usare del legno, e scoprirlo con teli sfarzosi in base ai colori predominanti nella festa dell’anno.
Altri, che dovrà essere posizionato in particolari posizioni del luogo in cui abiti.
Diversi, inoltre, elencheranno gli strumenti che non possono mancare sul tuo tavolo sacro (alcuni di essi comodamente acquistabili solo dal robivecchi di Kathmandu aperto il mercoledì dalle 15 alle 17).

Serve davvero tutto ciò?

Non è mia intenzione criticare le diverse formule ritualistiche che ogni tradizione Wicca adotta e richiede. Ognuno ha la propria Verità e agisce – spero – coerentemente con essa. Basta che questo veramente ti risuoni. Altrimenti, rischierai di creare una deliziosa vetrina colorata e gradevolmente agghindata, ma che non ti trasmetterà nulla.

Personalmente, non posso fare a meno di notare come tutto il mondo della Magia, e dell’esoterismo in generale, sia diventato fonte di un florido business, e molte delle pratiche Wicca hanno contribuito ad aumentarne i proventi.

I negozi esoterici pullulano di statue, teli di velluto, pentacoli di legno o terracotta, candele decorate, sale caricato, incensieri costosi.

Ma le vere streghe, tra una nascita e l’altra, avevano modo di comprarsi tutta questa paccottiglia attrezzatura?

Il mio altare è situato in un angolo della stanza più sacra della casa.
Il luogo in cui posarlo, me lo ha mostrato uno dei miei animali di potere durante un viaggio sciamanico.
È un tavolinetto di legno basso e intarsiato, ma fintanto che non mi sono potuta permettere una spesa simile, ho semplicemente utilizzato il comodino della stanza da letto.

Lì sopra ho quanto più importante per me, ciò che mi ricorda ogni giorno il collegamento con Madre Terra e gli Elementi e il mio percorso.

Una candela posata su un candelabro di ferro battuto, comprato a Praga durante un viaggio dell’Anima.
Una coppa piena d’acqua e con delle conchiglie regalatemi da una persona assai cara.
Una ciotola nera di ceramica, con delle rune di pietra che sussurrano al mio orecchio.
Un incensiere decorato, sul quale brucio gli incensi e le misture di erbe che io stessa preparo a seconda dell’occasione.
Una statuetta di Madre Terra.
Delle pietre dure, donatemi durante un viaggio in una riserva indiana in Canada.
Un chicco di caffè.

Ognuno di questi oggetti ha una sua storia, una sua energia, un suo posto. Sono loro a decidere se, come è dove stare.

E NO, non troverai le foto del mio altare su Facebook o altri social.
Non porto i miei ospiti a visitarlo, quando entrano in casa per la prima volta. Anzi, mi assicuro che non lo tocchino proprio.
Perché il mio altare è unico, prezioso, personale. È espressione del mio rapporto col sacro e con me stessa.

Ti lascio con un consiglio.
Non importa cosa metterai sul tuo altare, come lo decorerai in vista delle feste.
Non importa se sceglierai di posizionarlo su un mobile, una mensola, una scrivania o persino in un piccolo astuccio.
Non importa se lo dedicherai a una divinità, a molte, agli elementi o quant’altro.

Non trascurarlo.

Non lasciare che prenda polvere, che la cera della candela irrancidisca, che i Colori diventino sbiaditi.

Sentilo tuo. Ascoltalo. Usalo.

Coltiva ogni giorno il tuo rapporto con Madre Terra.

Stai coltivando Te Stesso.

Se vuoi portare assieme a me un po’ di Magia nel mondo, condividi questo articolo.
Grazie di Cuore.

Leggi anche: Le 5 componenti fondamentali di un incantesimo

I commenti sono chiusi.

Create a website or blog at WordPress.com

Su ↑

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: